25/03/17

DEW-SCENTED "Intermination" (Recensione)

Full-length, Metal Blade Records
(2015)

Con ritardo mi accingo a recensire questo ultimo lavoro dei Dew-Scented, e se la mia memoria non mi inganna, è la prima volta che recensisco questa band tedesca, che raggiunge quota dieci album pubblicati in carriera con questo "Intermination". La band dal 1992 ad oggi ha cambiato diversi componenti in line-up ma non ha mai, sostanzialmente cambiato sound, e continua imperterrita a fare del buon thrash metal, incattivito con qualche accenno death che strizza l'occhio alla scuola scandinava, così come è chiara l'influenza preponderante dei maestri Slayer.
Dicevamo che questa band non ha mai cambiato molto il proprio stile, ma quello che bisogna riconoscere è che, man mano che questa band è andata avanti, ha sempre affinato le proprie armi, giungendo oggi a poter sfornare lavori stilisticamente testardi e ancorati ad uno stile più che preciso, ma di poter ance vantare una discografia che non ha mai avuto rilevanti cadute di stile.

Qualcuno potrebbe obiettare che, vedendo il bicchiere mezzo vuoto, i Dew-Scented non hanno mai nemmeno sfornato un vero e proprio capolavoro, capace di farli emergere in maniera definitiva e potendo in tal senso permettergli di levarsi di dosso la limitante etichetta di "cult-band". Tutte le discussioni potrebbero essere aperte per quanto riguarda questa band, ma quello che alla fine rimane è un ottimo nuovo capitolo come questo "Intermination", che non conosce mezzi termini e si lancia in una corsa veloce e brutale, un manifesto di thrash-death metal senza compromessi e affilatissimo. 
Poche sono le formazioni thrash che al giorno d'oggi possono vantare tale onestà e dedizione verso il thrash metal più dannato, e i Dew-Scented sono pronti, con una cedenza più o meno biennale, a scendere in campo e prendere a calci nel deretano tanti thrashers non degni di questa etichetta, innocui e poco convincenti.

A mio avviso questo lavoro dei Dew-Scented è una vera goduria per chi, come me, si sente un po' annoiato dalla piega che il thrash sta prendendo ultimamente. Troppe band intente a copiare la Bay Area che fu, ma il tutto fatto in maniera troppo inconcludente e senza cattiveria. Fortunatamente ci sono band come i Dew-Scented che non accennano a mollare e picchiano come fabbri dall'inizio alla fine del disco, tra l'altro con tecnica di prima qualità. 
Sicuri che non abbiano mai sfornato il loro capolavoro? Se prendiamo come metro di paragone l'originalità, questo "Intermination" non è di certo un capolavoro, ma se sommiamo violenza, tecnica, e coerenza, questo disco è un esempio da seguire per molti. 
Nel 2017 cade il venticinquennale di questa band. Io spero in altri venticinque anni di Dew-Scented!

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 80/100

Tracklist:

1. Declaration of Intent (Intro) 01:00 instrumental
2. On a Collision Course 03:49 
3. Scars of Creation 03:46 
4. Affect Gravity 03:56 
5. Means to an End 04:41
6. Ode to Extinction 04:05 
7. Demon Seed 03:48 
8. Power Surge 03:53 
9. Ruptured Perpetually 03:35 
10. Living Lies 04:19 
11. Atavistic 03:38 
12. Reborn 03:32 
13. Those Who Will Not See 03:54 
14. Survival Reaction (Solstice cover) 03:03
15. Radiation Sickness (Repulsion cover) 02:05 

DURATA TOTALE: 53:04 

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