18/03/17

Anèma "After The Sea" (Recensione)

Full-length, Sliptrick Records
(2017)

Gli Anèma sono una band di Siracusa ed è formata da quattro componenti: Salvo Crucitti (Batteria), Dario Giannì (Basso), Lorenzo Giannì (Chitarra). Baco Dì Silenzio (Voce) , e propongono ua miscela di prog rock e prog metal, il tutto con indovinate intuizioni AOR, per un risultato di gran classe e perizia tecnica. Nella loro musica possiamo rinvenire diverse influenze, che ripercorrono soprattutto gli anni Settanta e Ottanta. Band come Styx, Pink Floyd, Queen, Pfm, Genesis, Van Halen, Prince, Police e molti altri sono la base su cui si poggia il sound dei Nostri, ma è innegabile che il prog di matrice moderna abbia influito pesantemente sulla musica degli Anèma, e gruppi come Symphony X e Dream Theater si fanno largo in questo "After The Sea".


Questo 17 Febbraio 2017 viene pubblicato il loro primo concept album "After the Sea", che ora andremo ad esaminare. Il disco si apre con una intro carica di suspance, dove trovano anche spazio atmosfere arabeggianti ben supportate da tastiere e percussioni varie. Subito dopo l'album decolla con la title-track "After The Sea", una bella suite di oltre cinque minuti in cui la band dà una bella dimostrazione di potenza e classe, e in cui spicca l'ugola espressiva dell'ottimo Baco Di Silenzio, una canzone che saprà conquistare da subito gli amanti sia del prog rock che del prog metal. Si prosegue con la più dolce "She", pezzo che si mantiene su velocità decisamente più contenute rispetto alla traccia precedente, ma in cui non scende affatto il feeling. Infatti la band ci regala un brano di grande intensità emotiva.
Si prosegue con la melodica e trascinante "Free Forever", un brano che ci offre una bella sezione ritmica ad opera degli ottimi Salvo Crucitti (Batteria), Dario Giannì (Basso), che si lanciano in tempi a volte quasi funkeggianti che si rivelano come arma aggiunta di un pezzo dalla forti venature prog rock e AOR. Verso il finale della canzone arriviamo a toccare addirittura accenni fusion, prima della chiusura affidata al ritornello portante del pezzo. Ottima canzone davvero!
"Some Fires" si apre con un bel giro armonico di chitarra, rotondo e avvolgente, e pian piano si unisce la voce vellutata di Baco Dì Silenzio, che tesse melodie sognanti che si poggiano su chitarre acustiche. Tutto il pezzo si mantiene su toni molto melodici, e tutta la band sa bene come impreziosire con la propria tecnica anche dei passaggi relativamente "semplici", con intuizioni sempre di certo spessore tecnico. 
Spettacolare l'inizio di "Let The Sky In The Mainland", dove per la prima volta la band si butta in riff molto heavy con tanto di chitarre con accordatura ribassata e distorsione bella satura. Questo pezzo fa venire in mente certe cose dei Symphony X, dei Dream Theater e anche Fates Warning. Atmosfere cupe e refrain stranianti sono protagonisti in questo pezzo, che si rivela come uno dei più heavy e complessi del disco, per un altro bersaglio centrato, sicuramente. 
Si placano i toni con la ballad  "Song For Nothing", in cui chitarre acustiche e strumenti a fiato danno sfumature molto gradevoli, mentre si torna a picchiare duro in "This Place Needs Revolution", sorretta da un up tempo di batteria molto adrenalinico. Belle come al solito le melodie vocali, prestazione della band impeccabile, e pezzo che si rivela molto diretto e di immediata presa, con la sua velata malinconia ben inserita nel contesto

Siamo in chiusura con l'Outro, e possiamo trarre le dovute conclusioni, dicendo che questa band ha realizzato un album di grande spessore sotto tutti i punti di vista, lirico, tecnico e compositivo, e quando una band ha queste doti non può che venirne fuori un prodotto di qualità. 
Non so se consigliare a tutti questo album, per il semplice fatto che non sono sicuro che tutti potrebbero capire ed apprezzare le tante sfaccettature del sound degli Anèma, che si rivela sempre di più ad ogni ascolto del qui presente "After The Sea". Ma per tutti coloro che pretendono classe, feeling e melodia, miscelate sapientemente in modo molto credibile, questo album potrebbe rivelarsi come la scelta giusta. 
Per palati esigenti e amanti della melodia inserita in un contesto "hard rock"!

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 85/100

Tracklist:
1. Intro
2. After The Sea
3. She
4. Free Forever
5. Some Fires
6. Let The Sky In The Mainland
7. Song For Nothing
8. This Place Needs Revolution 
9. Outro

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