28/11/13

Thyrane "Symphonies of Infernality"

Full-length, Woodcut Records
(1999)

Oggi per Metal of Death Webzine è mia intenzione riproporre un grande classico del passato del Black Metal Finlandese: l’album di debutto degli ormai disciolti nel 2006 dei finlandesi Thyrane. Ormai anche il genere proposto suona strano: Symphonic Black Metal, ovvero un genere che oggi sembra quasi inteso come una versione “scaled down” del Black Metal sensu stricto, e che ormai si fa davvero ben poco rispetto a 10 – 15 anni fa. Ma “Symphonies of Infernality” è un album che rifugge gli stereotipi del genere assunti dai suoi numi tutelari (nella fattispecie: Cradle of Filth e Dimmu Borgir), proponendo semplicemente ciò che un album di questo genere dovrebbe essere: violento, maligno, deciso, massivo e con un uso della tastiera minimale eppure sempre convincente.
E per capirlo basta poco: basta far partire l’intro, che rifugge armonizzazioni e orchestrazioni esagerate per proporre una linea di tastiera semplice ma efficace, che dopo 1:22 lascia spazio agli altri strumenti, che vanno a eseguire “In the shape of a demon”, una canzone brutale, che non smette di sputare violenza e dove tutti gli strumenti sono amalgamati tra di loro per dare un sound che ferisce sia nei numerosi tempi veloci che in quelli medi, che più che mitigare, rafforzano l’intensità delle atmosfere. E non solo: la seguente “Satanist” ribadisce due concetti. Primo: se vuoi fare Symphonic Black Metal non significa che si deve essere meno diretti a livello di tematiche o di sonorità, Secondo: il songwriting dei Thyrane continua a farsi valere, proponendo sonorità leggermente più aperte, ariose e nondimeno dotate di introspezioni malvagie e più ritmicamente scandite. E se una “Envenomed Suicide angels” tradisce uno stile abbastanza orientato ai primi (e contemporanei) Alghazanth, “Crimson halls of Blood” nasconde una passione per l’old school ravvisabile soprattutto nel guitar work, che mai si limita accompagnare la tastiera e viceversa. Tutto questo passando per l’uragano “Black Atmospheric Madness” e per la spietata conclusione di “Devil Messiah”, tecnica, veloce e violenta allo stesso tempo, il tutto a formare 51 minuti e mezzo di musica davvero da ascoltare, in quanto lontana da ciò che si sente attualmente, e che comunica per tutto il tempo un feeling di malato e di violento che vi bastonerà senza sosta.
In altre parole: “Symphonies of infernality” è un album da avere sotto diversi punti di vista: propone sonorità oggi non seguite ma non è per niente stantio, suona molto attuale, mostra il vero animo del Symphonic Black Metal, schietto, semplice e violento, e dispone anche di un’ottima resa live. Tutto questo rifuggendo alcune (personali) forzature dei nomi celebri del genere, tipo le orchestrazioni esagerate e anche un po’ stucchevoli dei Dimmu Borgir post 2001, o l’alternanza “parte brutale senza tastiera” o “parte dolce ma poco metal” di varie bands, tra cui i Cradle of Filth sempre post 2001. “Symphonies of Infernality” rappresenta una icona di ciò che il genere Black Metal Sinfonico era prima che venisse spolpato da alcuni nomi celebri, facendogli più danni che effettivi profitti (eccezion fatta forse per i Dimmu Borgir). Il voto tiene conto di tutto questo e anche di un album che personalmente conosce davvero poche battute a vuoto e che tira fendenti e morsica come un dannato per tutto il tempo. Se ne consiglia caldamente l’acquisto, sempre che lo riusciate a trovare ancora in giro, per chiunque sia affascinato dalla violenza sonora ma anche dall’atmosfera delle composizioni.
 
Recensore: Snarl
Voto: 96/100
 
Tracklist:
01. Intro
02. In the Shape of a Demon
03. Satanist
04. Black Atmospheric Madness   
05. Symphony of Infernality 
06. Envenomed Suicide Angels
07. Crimson Halls of Blood
08. Beneath the Banner of the Unholy Satan's Cult   
09. Devil Messiah 

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