14/11/13

Obscura "Omnivium"

Full-length, Relapse Records
(2011)

 Questa band di tedeschi è nata per cogliere le ceneri della quinta essenza proponendoci un death metal molto tecnico e progressivo. Mentre i Necrophagist sono stati considerati
la band di punta di tale genere, gli Obscura tentano di percorrere la medesima strada, ottenendo risultati ancora migliori: grazie alle loro capacità sono riusciti a sfornare
Omnivium: il più ambizioso album death metal di oggi.

Un avviso a tutti i potenziali ascoltatori: si deve dare a questo album diverse occasioni a causa delle parti di chitarra complesse, tempi dispari e per gli assoli di chitarra
virtuosistici. A differenza di molte band, gli Obscura non sono timidi nel rivelare le loro influenze, "Ocean Gateways" è un ottimo esempio di brano in stile Morbid Angel,
e "Dawn Primal" prendere una cosa o due da Emperor/Ihsahn, e, naturalmente, si nota la grandiosa influenza di Sebastian Bach.
Il drumming è assolutamente sublime e non solo per i blast beats senza cervello, il basso è molto espressivo e, a differenza del 90% delle registrazioni death metal,
è abbastanza persistente in tutto il disco. Le parti di chitarra sono incredibilmente sofisticate e nonostante lo spostamento sulle sette corde, non esiste nessun "djent"
o altra roba modaiola: questo lavoro distrugge gruppi metal contemporanei come Tesseract e Periphery per quanto riguarda la tecnica. I chitarristi sono entrambi assolutamente
strabilianti e sanno benissimo cosa stanno suonando.
Questo album è molto diverso dal precedente "Cosmogenesis", un cambiamento che, per me, è ben accettato. I blast beats e riff palm-mute smorzati non sono scomparsi,
per la maggior parte delle volte la band gira sulla formula compositiva di Cosmogenesis. Tuttavia, i riff e le melodie, sono incredibilmente epiche, un suono coerente
con il tema dell'album creando un' atmosfera che non sparisce nell' arco del disco.
Gli Obscura con questo lavoro dimostrano di essere molto più avanti dei loro colleghi. I riff di chitarra e basso, pur essendo diversi a tratti, si sovrappongono creando una
melodia difficile da assorbire e, allo stesso tempo, una sensazione di supremazia totale sulle nostre orecchie. Questa è musica tecnica, elegante, sinfonica e ascoltabile.
Non esiste alcuna reale struttura che li possa limitare nelle composizioni, ogni canzone è un tentativo di un qualcosa di nuovo.
Speriamo che questo sia solo l'inizio, ci si aspetta molto da questa band. A livello individuale ogni membro è incredibilmente compiuto e mi aspetto che continuino a rilasciare
musica e materiale altamente abile. In conclusione, questo è un must per ogni fan del Death metal, questi ragazzi hanno fissato lo standard per ciò che deve essere un buon
Death metal/Progressive. E' solo l'inizio.
 
Recensore: Ben Grinder
Voto: 95/100
 
Tracklist:
01.Septuagint
02.Vortex Omnivium
03.Ocean Gateways
04.Euclidean Elements
05.Prismal Dawn
06.Celestial Spheres
07.Velocity
08.A Transcendental Serenade
09.Aevum
 

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