12/08/13

Carboncoke “Haunted Rebels”

EP, Self-produced
(2013)

I messinesi Carboncoke sono una promettente band formatasi da poco, appena nel 2012. Con questo “Haunted Rebels” si affacciano sul panorama discografico, registrando un EP che mette in mostra le intenzioni dei Nostri. A dir la verità il disco in questione dura oltre 33 minuti, quindi il termine EP potrebbe benissimo essere sostituito da “full-length”, ma è solo questione di dettagli, e forse la band ha preferito non sbottonarsi, dato che i brani qui presenti sono solo cinque.

Ad ogni modo sono rimasto piacevolemente colpito dalla loro proposta; i brani godono di una buona produzione e i ragazzi si dimostrano già decisi e capaci. Il loro punto di forza credo sia l’eterogeneità e la personalità della loro musica. Mai banali, abili nel costruire pezzi di lunga durata e ricchi di elementi (tecnica, cambi d’atmosfera e di ritmo ecc), questi Carboncoke potrebbero rivelarsi una band da seguire con interesse, anche se mi sento di fare qualche piccolo appunto. Il primo è la voce di Luca Carpita, completamente a suo agio nelle parti pulite, ma davvero in difficoltà in quelle sporche o troppo alte di tonalità. In particolare ho trovato fuori luogo la sua timbrica nel finale di “Haunted Rebels”. E’ un vero peccato, perché come cantante se la cava bene quando non forza la sua timbrica in territori che non gli appartengono. In questo senso da dimenticare anche il simil-growl in “Behind The Mask”, bruttino e impersonale. 

Dal punto di vista strumentale un plauso va a tutta la band, soprattutto alle due asce formate da Stefan D’agostino e Marco Crok, che sono davvero instancabili nel proporre un riffing che spazia dall’heavy metal, al thrash, fino a toccare punte di metal estremo. Precisi e ricchi di inventiva, loro sono il vero motore della band che, ben coadiuvati dalla batteria grintosa e precisa di Antonio Valentino, formano una base strumentale ricca e interessante. Ben udibile anche la volontà di intraprendere delle vie “progressive”, senza però entrare nel genere stesso. Diciamo piuttosto che le dinamiche dei brani a volte prendono strade impervie e imprevedibili, e anche se qualcosa è ancora da limare, i Nostri se la cavano molto bene. Personalmente quando la band si cimenta in partiture più vicine al thrash tecnico la vedo molto “in palla” e consiglierei appunto, per il futuro, di battere questa strada, senza tralasciare ovviamente i propri guizzi creativi e le soluzioni inaspettate che si intravedono in questo EP d’esordio.

In generale un buon biglietto da visita per una band interessante, che ha diversi elementi validissimi su cui lavorare per un futuro ancora migliore. Per adesso direi che ci si può ritenere soddisfatti.

Recensore: Sergio Vinci
Voto: 65/100

Tracklist:
1 – OUTSIDE / 6.12
2 – HAUNTED REBELS / 5.41
3 – BEHIND THE MASK / 6.18
4 – MISANTHROPY / 6.53
5 – DREAMS OF GLORY / 8.13

DURATA TOTALE: 33.20

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