03/01/11

Tomhet (Ita) "Perdition Forest"

Demo, self released, 2001
Genere: Black Metal

Catania, città che diede i natali a gruppi come Schizo e Novembre, centro nevralgico del metal nel Sud Italia negli anni Novanta e che con la Nosferatu Records compì dei passi da gigante nella comunicazione e rapporti d'intesa con grandi realtà fondamentali del panorama estremo, come le nascenti star del black Satyricon, Burzum, Cradle Of Filth e i deathster floridiani Morbid Angel e Cannibal Corpse (solo per fermarsi ai primi che mi vengono in mente).
Se poi vado a ripescare nella memoria, mi vengono in mente gli australiani Gospel Of The Horns ora divenuti oggetto di culto, all'epoca una band conosciuta solo dai tre-quattro amanti del settore che proprio nella Nosferatu e altre distro sicule aveva trovato punti di smercio per il proprio materiale ma anche in quel caso furono poco calcolati, erano altri anni e la diffusione del metal era tutt'altro che facile, aggiungeteci l'incompetenza regnante di chi reggeva certe situazioni e una scena cittadina mai coesa ma similare a una vergine di ferro pronta a stritolare chiunque prendesse il volo, facendolo passare per voltagabbana o venduto e il risultato fu che verso la metà della stessa decade lo stallo divenne praticamente totale.

Il post duemila riportò un po' di linfa vitale, i ragazzi cominciarono a rifrequentare le zone centrali del capologuo siculo, ci si confrontava in aperto dialogo e le band tornavano a nascere e morire in modo naturale, spesso le jam session davano frutto portando anche a casa un piccolo ma importante risultato, penso a esempio alle demo realizzate dai grandissimi quanto sfortunati Animestesia e a uno dei tanti progetti che ebbe vita ancor più breve e che avrebbe meritato di più, i Tomhet.
Nati sulla base di un'amicizia e sulla voglia di suonare un genere, il black metal, che non ha mai attecchito a dovere nella nostra città, l'unione creata da Dovorcon (ex Schizo e Sinoath) e Vardan (Anwech e Leaden) autori delle liriche e della musica del demo, "Perdition Forest", ricoprenti i ruoli di cantante e chitarrista, venne supportata dal bassista Nekros e da Tyrant (ex Sinoath e titolare dei Fear Of Eternity) che ne completarono la line-up in studio.

Gli appena dodici minuti registrati nel 2001 sono paragonabili a un assalto battente, il riffing gelido e dal gusto melodico attinge dalla scuola norvegese non disdegnando fraseggi riconducibili al trademark svedese di cui Vardan è da sempre profondo conoscitore e ammiratore. Le tracce prendono forma muovendosi sopra un tappeto di batteria violento e che quando decide di puntare sulla velocità (nella maggior parte dei casi), diventa letteralmente distruttivo. Non è comunque alla sola fuga in corsa che si limita la prestazione del "Tiranno", è infatti possibile riscontrare dei buonissimi cambi di tempo ad alimentare l'evoluzione d'odio che trova sfogo nella voce torva e vomitante cattiveria di Dovorcon.
Sound grezzo per una produzione che fa proprio dell'essere ruvida e rozza la sua forza, "Humid Winter Scenery" è scartavetrante ed è questo effetto lancinante che la fa da padrone, non ci sono vie di mezzo, è inverno fitto, la neve scende e l'unica cosa che vi avvolgerà  il buio di una notte senza stelle.

Come tutte le cose che partono col piede giusto, si trova sempre il modo di mandarle a puttane, purtroppo questo demo sarà l'unico partorito dai Tomhet, rimane un ricordo caro di una Catania che non esiste più, quella delle serate con amici a parlare di metal e concerti, quella delle ubriacate che ti facevano rientrare in casa due giorni dopo rincoglionito ma contento, quella che ancora seppur in parte credeva che il metal non fosse solo un modo per vedersi in una stupida serata dove la metà della gente che vi presenzia non ha un cazzo a che fare con quest'arte e viene solo per farsi una canna e ubriacarsi.

I bei tempi sono andati e con le band decadute come i Tomhet è scomparsa anche l'anima di una città che dal 2005 in poi non si è praticamente più ripresa, ci restano gli Schizo? La cosa per quanto mi faccia piacere non mi consola, mi ricorda ancora una volta quanto la situazione sia triste e desolante.

Recensione a cura di: TombVoto: 80/100
 
Tracklist:

1. Perdition Forest 03:35
2. Humid Winter Scenery 04:31
3. Through the Time 03:56

Total playing time 12:02

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