24/12/10

Exciter “Death Machine”


Full-length, Massacre Records, 2010
Genere: Speed Metal

Gli Exciter sono ormai una leggenda. Quando si parla di loro vengono in mente i gloriosi anni Ottanta e i gruppi che in quegli anni osavano di più, che pestavano come dannati. Loro nel 1983 esordirono con quel “Heavy Metal Maniac” che spero che ogni metallaro almeno conosca (se poi non gli piace sono problemi suoi, e anche grossi).
Nei due anni successivi incastonarono, in quella che poi sarebbe diventata storia intoccabile, altri due capolavori: “Violence & Force” e “Long Live The Loud”. Ma come spesso accade, quando una band esordisce così col botto, basta anche solo un problema di line-up, un disco leggermente sottotono, o anche solo un po’ di sfortuna, per far smorzare quella luce positiva e quella prospettiva rosea che ammantava la band fino a poco tempo prima. Questo è un po’ quello che successe agli Exciter.

Con “Unveiling The Wicked” la band perse un personaggio insostituibile, ovvero il membro originario e eccezionale riff maker John Ricci. Il disco non era così male come poi è stato descritto. Certo non al livello dei primi tre, non con la stessa forza, ma almeno interessante. Ma la somma di qualche inclinazione di troppo in quel periodo cominciò a segnare una fase discendente per la band canadese. Anche se successivamente la band sfornò album assolutamente non disprezzabili, non riuscì a bissare la vena compositiva degli inizi (ma non scrissero mai dei veri e propri brutti dischi, anzi). Il disco che ricompose i due membri cardine, ovvero l’accoppiata Ricci – Beehler fu “Killer After Kill" del 1992, e il risultato fu buono ma purtroppo sottovalutato. La mazzata finale arrivò con l’abbandono di Beehler dopo la pubblicazione del live “Better Live Than Dead”. Gli Exciter avevano perso il carismatico cantante-batterista e non sarebbe stato facile ricominciare senza di lui. Troppo ingombrante era la sua presenza. Ma come spesso accade, chi la dura la vince, e la band piazza dietro al microfono un vero pezzo da novanta, tale Jacques Belanger, e dietro le pelli inizia a picchiare un vero panzer, Rik Charron.

Ecco la band ricompattata, ed ecco che la band, tra il 1997 e il 2001 piazza una tripletta davvero niente male, che poco ha da invidiare agli esordi: “The Dark Command”, “Blood Of Tyrant” e la raccolta (anche se tutti i pezzi sono stati reincisi per l’occasione con la line up di quel periodo) “New Testament”. Ma un nuovo abbandono è all’orizzonte, e il bizzoso singer Belanger abbandona, per la seconda volta (o terza?) volta gli Exciter nel 2006. Altro duro colpo, ma gli Exciter non mollano. La reazione? Niente paura, arriva il singer Kenny "Metal Mouth" Winter a dar man forte a Ricci & Co, e la band risponde con altre due mazzate tra capo e collo: “Thrash, Speed, Burn” e l’ultimissimo disco qui preso in esame “Death Machine”.

Ecco che arriviamo quindi a parlare dei giorni nostri e della nuova fatica marchiata Exciter. Come dicevo, il singer lo avevamo già conosciuto nel precedente album, un ragazzone dalla voce acuta e quasi sguaiata, criticato un po’ troppo, ma a mio avviso calzante a pieno nel sound di questa band. Certo non ha né la tecnica di Belanger e né la potenza di Beehler, ma va dato atto a questo cantante di saperci fare, e che se non dovesse confrontarsi coi troppi suoi illustri predecessori, probabilmente andrebbe incontro a giudizi più corretti e non a continui paragoni, che lasciano il tempo che trovano.
In rete e sui magazines ho letto pareri davvero contrastanti riguardo “Death Machine”, e anche su “Thrash, Speed, Burn”, ma la linea generale che si percepisce è quella che a molti il sound degli Exciter non piace. Alcuni si giustificano dietro i raffronti col passato della band a cui accennavo prima ma la verità, secondo me, è che gli Exciter non sono quasi mai cambiati, tantomeno da un po’ di anni a questa parte. Sfornano il loro speed metal venato di thrash poco incline alla melodia, la loro rozzezza paragonabile a dei Motorhead perennemente incazzati e drogati più del solito e per me, lo fanno ancora molto bene.

Parliamoci chiaro: è difficile dopo 30 anni quasi, sfornare materiale che suoni fresco come un tempo, ma non è nemmeno detto che non si possa fare ancora una bella figura con dischi godibilissimi e di qualità. In questa categoria rientra appieno questo “Death Machine”, un vero concentrato di energia che ti assale sin dall’opener “Death Machine”, per mollarti solo con la finale “Slaughtered In Vain”, nella quale John Ricci dà anche dimostrazione di essere un buon chitarrista solista, senza impressionare per tecnicismi, ma comunque è una sorpresa chiudere il disco con più minuti di sola chitarra, tra note acute e scale schizoidi. La band ormai è rodata e ho trovato la prestazione del “nuovo” singer migliore rispetto al predecessore. I riff sono come al solito diretti, grezzi e velocissimi, il drumming del buon Rik Charron è inarrestabile, con la sua doppia cassa quasi incessante ovunque, il basso di Rob "Clammy" Cohen pulsa e sostiene in modo impeccabile la batteria. I brani son tutti di buona fattura, ma i miei favoriti rimangono la title track e la devastante “Pray For Pain”, condita anche da un buon ritornello, magari non originale ma d’effetto. La loro passione per i Motorhead a mio avviso è palese dal 1983, e qui ve ne è nuovamente la prova in una “Razor In Your Back”.

Cos’altro devo aggiungere? “Death machine” è il solito disco degli Exciter, in lnea con quello che da sempre fanno, ma con la maggiore violenza mostrata nella produzione post-1997. Un altro buon tassello alla loro discografia. E che le malelingue non sparino troppe boiate, ormai di maestri, soprattutto da quando esiste il web, ce ne sono troppi. Ma qui i maestri, pur con qualche fisiologico acciacco, rimangono solo gli Exciter. Bravi!

Recensione a cura di: Kosmos Reversum
Voto: 75/100

Tracklist:
1. Death Machine 04:14
2. Dungeon Descendants 03:55
3. Razor In Your Back 04:03
4. Pray For Pain 04:05
5. Power and Domination 03:08
6. HellFire 04:58
7. Demented Prisoner 04:25
8. Slaughtered In Vain 07:00
9. Skull Breaker 05:01

Total playing time 40:49

http://listen.to/exciter
http://www.myspace.com/exciterofficial

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