25/09/10

Excrecor "Synchronicity"

EP, Self-release, 2010
Genere: Melodic Death Metal

Sono statunitensi gli Excrecor ma suonano un death metal palesemente influenzato dalle nazioni nordiche europee. E' la Svezia che più incide ed è presente nelle sonorità a cui la formazione del New Hampshire ha dato forma per realizzare il primo ep "Synchronicity".
Quattro tracce che per fortuna non seguono il trend odierno del: "suono catchy, voce pulita e riff laccati così anch'io finisco sotto quella bella label lì che produce in seriale", avete presente quello schifo a monicker Sonic Syndicate? Dimenticate il pop di quella band perchè è tutt'altra la pasta di cui son fatti questi ragazzi.

Prendete un brano come "Attrition", rimanda nettamente a scelte di casa At The Gates e se ascoltato attentamente una lieve parvenza Eucharist la si può ritrovare seppur minima ed è cosa giusta farla notare, pestano pur sfruttando un assetto melodico che non si piega mai verso direzioni tese al melense. I ritmi incalzanti alla "Slaughter Of The Soul" e un riffato serrato in pieno stile swedish che con tonalità meno grevi in certi fraseggi ricorda gli Excessum viene arrichito da assoli di stampo neo-classico, sanno il fatto loro ma non calcano la mano esagerando con una propensione che troppo tecnica "potrebbe" (e qui ci sta, il gusto personale è sovrano) far del male allo stile che interpretano con bravura.

Eppure ascoltando l'opener "Parallel Harmonic Synchronicity", che ci sia una vena blackish nel sound è più di una semplice impressione, uno dei riff sembra uscito dalla mente dei Dimmu Borgir (periodo in cui non erano ancora proprietà della Mattel). E' in effetti un calderone ampio quello da cui la formazione attinge.
Un intro spaziale degno degli Ayreon è posto ad apertura di "Eridanus", serrata e brutale quando spinge, intervalla fasi di stampo progressivo con altre severe, discreto il lavoro dei synth in fase d'accompagnamento e la prestazione delle sei corde che in fase solistica riconfermano la pregevole fattura dell'operato sin qui svolto intarsiando l'episodio. Pur utilizzando l'acustica e allentando talvolta la presa, gli Excrecor dimostrano d'esser sempre presenti e pronti a schiaffare la parte rocciosa che si ponga da controaltare alla soluzione di maggior fruibilità, "The Siren" n'è l'esempio lampante, una canzone che vive di un'atmosfera malinconica degna dei Dark Tranquillity d'annata e che come le opere prodotte da Stanne & Soci dei bei tempi andati riesce a identificare le proprie due facce senza doverne rinnegare nessuna.

"Synchronicity" è un buon lavoro, interesserà prettamente gli sfegatati del sound melodico in quanto i puristi dell'old school potrebbero creare obiezione per l'uso più ampio delle tastiere o per un fregiarsi d'assoli di stampo beckeriano che non è true; mettendo da parte queste seghe mentali vi consiglio di dare una possibilità agli Excrecor augurandomi in un loro full a breve termine per constatarne il valore effettivo.
Fuoco di paglia? Vedremo.

Recensione a cura di: Tomb
Voto: 74/100


Tracklist:
1. Parallel Harmonic Synchronicity 04:52
2. Attrition 07:19
3. Eridanus 06:11
4. The Siren 06:46

Total playing time 25:17

http://www.myspace.com/excrecor

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